“Giuseppe Albanese al Camerino Festival”, un commento del Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini

“Il giovane, ma già affermato pianista Giuseppe Albanese è stato il protagonista del concerto di chiusura della ventottesima edizione del Camerino Festival, lo scorso 16 agosto.

La manifestazione, che si svolge annualmente nella storica città marchigiana, proponeva un programma di particolare interesse, soprattutto nella prima parte con due composizioni di rara esecuzione per  pianoforte e archi di Liszt e di Britten,.

Solista una sicura promessa del pianismo italiano, il maestro Giuseppe Albanese nativo di Reggio Calabria che ha proposto una personale quanto convincente esposizione dei due brani. Pianista volitivo e passionale, ben sostenuto da una tecnica vigorosa , non ha mai tradito, sia pur nell’impeto interpretativo, le ritmiche proprie di un meno conosciuto Franz Liszt, dai temi tanto vari quanto coinvolgenti che prese il nome de “La Malédiction”, attribuitogli quasi un secolo più tardi da un’indicazione posta dallo stesso compositore sulla partitura. Una ridda di suoni, passaggi virtuosi, imprevedibili sviluppi che tanto impressionarono nel Novecento Igor Stravinsky.

Quale secondo brano il programma offriva una poco eseguita composizione giovanile di Benjamin Britten: “Young Apollo”. In questo lavoro la bellezza apollinea del titolo sembra abbandonarsi con raffinata eleganza ai soli archi lì dove è il pianoforte che s’impadronisce della scena con scatti fulminei di giovanile baldanza con violenze sovrastanti che sembrano presagire, nell’inquietudine compositiva, quello che sarà l’orrore di una guerra che sembra ancora lontana, così quanto incombente è lo spettro dell’ imponderabile. Un lavoro complesso che può essere restituito solo da quell’incoscienza insita nell’ artista che oltre la forma s’identifichi con tutta quella forza espressiva, dispotica, dei colori di una tastiera. Due bis hanno coronato il successo della serata che nella seconda parte prevedeva con i sempre attenti e apprezzati Solisti Aquilani una delle suite su Antiche arie e danze per liuto di Ottorino Respighi, raccolte e riordinate da Elsa Respighi e nel solco compositivo di un Novecento italiano il più recente Concerto per archi di Nino Rota del 1964, della cui composizione si sono voluti celebrare i cinquanta anni.”

Vincenzo Grisostomi Travaglini

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Con il Maestro Giuseppe Albanese e con l’Avvocato Corrado Zucconi Galli Fonseca, Presidente del Camerino Festival.
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Al Teatro Filippo Marchetti di Camerino, prima del Concerto del Maestro Giuseppe Albanese
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Due Marchesi appassionati di musica: Corrado Zucconi Galli Fonseca e suo cugino, Vincenzo Grisostomi Travaglini nel magnifico cortile del Palazzo Ducale di Camerino
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