29 December 2016, Gala Evening at the Rendano Opera Theatre in Cosenza: Love and Happiness through Music and Arias from Naples to Paris crossing Vienna…

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As reported in “L’Opera – International Magazine” of February 2017, the Opera Theatre of Cosenza, known as the “Rendano Theatre” hosted on 29th December 2016 a unique special Gala Evening, following the napolitan concept of “pastiche”, uniting in one show, music, opera and dance for the pleasure of the public.

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This initiative was due to our Beloved friend, Mrs. Luigia Pastore Fiorentino, who founded the Polimnia Association to promote opera and music, especially for young people (but not only!). She asked Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini and myself to imagine a kind of dream to be put on stage in a form of an oniric trip from Naples to Paris, crossing Vienna in order to lead the public to welcome the new year to come.

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Sweet Silia Valente with the Choir “Sol Vox Cantori” in Traviata “Brindisi”

We decided to put together French Literature with Napolitan poems, “La Veuve Joyeuse” with “La Traviata” and many other jolly and colourful pieces of music and dance, so to have a delightful mixture of glamour and naughty songs to accompany our trip towards the end of 2016.

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Stefano Tanzillo and Sarah Baratta: Love Duetto of Traviata

A marvellous cast of fabulous artists of either music and theatre world gave this creation a special sense of artistic expression, which was definitely appreciated. In my name and the one of Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini, we want to extend our warmest thanks to Maria Carmela Conti, Sarah Baratta, Silia Valente, Glenda Sevald Pirandello, the brothers Stefano and Andrea Tanzillo, Federico Veltri, Luca Bruno, Andrea Bauleo, Pasquale Allegretti Gravina, Rino Amato, Antonio Fratto and his “Sol Vox Cantori” choir, the clarinettists of the Conservatorio “S.Giacomantonio” directed by Giorgio Feroleto, the choreographer Antonella Ciappetta and her dancers, and of course, last but not least, the whole staff of the production, Francesco Liuzi, Giovanni Pirandello, Otello Camponeschi and Fabrizio Onali.

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Our Three Tenors: Stefano Tanzillo, Federico Veltri and Andrea Tanzillo in “Torna a Surriento”
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Young and talented violonist Pasquale Allegretti Gravina

A special mention to our favourite: Adriano Pirandello, 11 years old, who made a fantastic first stage appearance, speaking out and loud a sweet poem of his illustrous ancestor, Luigi Pirandello… about love and time…!

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Adriano Pirandello, “La coscienza amorosa” di Rino Amato: un momento di antologia !
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La seduzione del pipistrello di Antonella Ciappetta e Federico Veltri
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Eleganza e classe di Maria Carmela Conti con Andrea Tanzillo

Many thanks to Mr. Luigi Allegretti Gravina for the nice photos on stage !

Fiori d’Oriente per Madama Butterfly al Rendano di Cosenza

MADAMA BUTTERFLY

TEATRO ALFONSO RENDANO, COSENZA

19 dicembre 2014

Accanto alla locandina di "Madama Butterfly" al Teatro Rendano, Cosenza
Accanto alla locandina di “Madama Butterfly” al Teatro Rendano, Cosenza

Il Teatro Rendano è un teatro di tradizione molto rinomato in Italia, che si trova nel cuore del Centro Storico di Cosenza in Calabria. Una regione, la Calabria, che è legata in qualche modo alla nostra Famiglia, alla dinastia Khmer, perché qui si volle fermare il mio antenato, il Re Sisowath in viaggio dalla Cambogia per Marsiglia, in occasione dell’Esposizione Coloniale del 1906. Era questa l’opportunità per presentare in Europa il Balletto Reale di Cambogia che si esibì in Francia, per la prima volta in Occidente. Come sappiamo, tra gli spettatori a Marsiglia vi era Giacomo Puccini che al pari di tanti altri artisti presenti, rimase impressionato da questa arte, musica e danza, dalla ritualità sacrale di una gestualità simbolica, sempre in melodica armonia. Ebbene, assistendo al Rendano di Cosenza alle prove di regia e musicali del così detto “duetto dei fiori” della “Madama Butterfly” ho ritrovato molto della nostra cultura, nello spargere dei petali di fiore, nel dilatarsi dell’attesa e nella speranza di un amore che si rivelerà fatale! Il mio antenato, fermandosi per un solo giorno, anzi poche ore, in terra di Calabria, ne rimase talmente affascinato che quando gli fu comunicato della distruzione causata del terremoto di Messina, volle contribuire generosamente alla ricostruzione di tanta rovina.

Cio-Cio-San disperata, di fronte a Kate Pinkerton, sotto lo sguardo di Sharpless e di Suzuki
Cio-Cio-San (Cinzia Forte) disperata, di fronte a Kate Pinkerton (Annalisa Sprovieri), sotto lo sguardo di Sharpless (Valdis Jansons) e di Suzuki (Sunghee Shin)

Veniamo al mio viaggio a Cosenza! La sera dello scorso 19 dicembre al Teatro Rendano, Direzione Artistica Lorenzo Parisi, è andata in scena proprio “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, sotto la direzione musicale di Alberto Hold-Garrido e con la regia del Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini de Fonseca. Nel ruolo di Cio-Cio-San, la luminosa e bellissima Cinzia Forte che ha incantato il pubblico con la sua interpretazione sensibile, piena di grazia e di riferimenti ad una tradizione orientale genuina. I ruoli di Suzuki, Sharpless, Pinkerton e Goro erano stati affidati ai vincitori del Concorso Internazionale per cantanti lirici “Maria Quintieri”, assegnati nell’ordine a Sunghee Shin, Valdis Jansons, Angelo Fiore e Nao Mashio. Questi hanno regalato con la loro freschezza e con il loro talento i rispettivi personaggi, sempre al servizio di un’opera molto difficile e piena di sfumature musicali. Gli altri solisti sono stati scelti con cura e devo confessare che almeno per quanto riguarda i ruoli di Kate Pinkerton (Annalisa Sprovieri), del Principe Yamadori (Antonio Barbagallo) e dello Zio Bonzo (Manrico Signorini), la bellezza dei cantanti era paragonabile alla loro abilità a sostenere il proprio ruolo, cioè alla perfezione !

In compagnia del Maestro Alberto Hold-Garrido, della Dottoressa Luigia Pastore Fiorentino, del Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini de Fonseca e dei due protagonisiti di questa tragedia d'amore, Angelo Fiore e Cinzia Forte
In compagnia del Maestro Alberto Hold-Garrido, della Dottoressa Luigia Pastore Fiorentino, del Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini de Fonseca e dei due protagonisiti di questa tragedia d’amore, Angelo Fiore e Cinzia Forte

Il Maestro Alberto Hold-Garrido, arrivato appositamente dalla Scandinavia per dirigere l’orchestra del Teatro Rendano, si è trovato di fronte ad una situazione molto particolare di un complesso orchestrale nel suo insieme ancora “giovane”, che si cimentava con un lavoro complesso, ma grazie alla sua abilità ed esperienza e al suo senso del teatro in musica il Maestro concertatore e direttore è riuscito ad amalgamare il tutto scavalcando le contingenze di un arco temporale troppo breve, che avrebbe richiesto maggiore attenzione nella composizione di un organico così come previsto dalla partitura. Risultato alfine meritevole, sempre al servizio della musica del Grande Puccini e della fama del Rendano di Cosenza. Il Coro “Francesco Cilea” veniva da Reggio Calabria, mi dicono molto conosciuto e avuto modo di apprezzarne la dedizione e musicalità, sotto la direzione di Bruno Tirotta.

Il Principe Yamadori ( Antonio Barbagallo ) tenta di convincere Cio-Cio-San ( Cinzia Forte ) di rinunciare a Pinkerton per diventare sua moglie... in vano.
Il Principe Yamadori ( Antonio Barbagallo ) tenta di convincere Cio-Cio-San ( Cinzia Forte ) di rinunciare a Pinkerton per diventare sua moglie… in vano.

Le scene magnifiche di Tiziana Fiorillo evocavano una casa tradizionale giapponese con un ponticello, adornato di un portico alla “moda di Kyoto” dal quale Cio-Cio-San vedrà la nave di Pinkerton tornare a Nagasaki, dopo tre anni di assenza. I costumi sontuosi di Fabrizio Onali ed Otello Camponeschi hanno rapito lo spettatore in un universo di seta colorata, di ricami e di tessuti preziosi, provenienti della lontana Asia.

Insieme al Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini de Fonseca, con due giovani figuranti bravissimi, Salvatore Sposato e Matteo Coschignano...
Insieme al Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini de Fonseca, con due giovani figuranti bravissimi, Salvatore Sposato e Matteo Coschignano…

Ho avuto la fortuna di poter partecipare all’ultima settimana di prova con il Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini e del suo “Magic Team”: Giovanni Pirandello per le luci, incantevoli ed affascinanti come sempre, e l’assistente regista, efficace e discreto, Francesco Liuzi, sotto lo sguardo sempre benevolente di Luigia Pastore Fiorentino, Direttore Amministrativo del Teatro Rendano, ma soprattutto un’amica con un cuore generoso e fedele, mai rinnegato. Con noi, sempre attenta e partecipe, una squadra di giovani figuranti volontari adorabili (posso citare Salvatore Sposato, Matteo Coschignano, Andrea Carbone, Tommaso Caruso e tanti altri..) che si sono dimostrati all’altezza delle esigenze di una regia rigorosa e dinamica.

Ultimi consigli prima di salire in palcoscenico
Ultimi consigli prima di salire in palcoscenico

Per terminare, lascio la parola al regista, Vincenzo Grisostomi Travaglini de Fonseca, che ha firmato una “Butterfly” sublime di maestà e di riferimenti all’Oriente, cosi caro al cuore di Giacomo Puccini:

«Si parla spesso di innovazione, di prodotti “personalizzati” ma a volte si abusa di questi termini, nel senso che l’opera lirica è una forma d’arte del tutto particolare rispetto alle altre. È l’unica ad aver bisogno, per essere fruita dal pubblico, di una mediazione, che è quella incarnata da tutti gli interpreti, dal direttore d’orchestra, dal regista, i solisti, l’orchestra, il coro e tutto il personale che vi lavora. Tutto questo è già un’attualizzazione di per sé, perché cogliere gli umori, le sensibilità che stanno dietro a una qualsiasi iniziativa, gesto, sguardo o canto che sia, fa sì che ogni produzione sia a sé stante, diversa, attuale. Certamente, c’è poi la parte del regista, che lavora sempre in stretta collaborazione con il direttore d’orchestra, un’impronta che deve nascere all’interno di quella che è stata a sua volta la genesi dell’opera, per comprendere tutto quello che ci può essere dietro, alla base e alla fonte di ciò che ha contribuito ad accendere in Puccini quella scintilla emotiva che per lui era essenziale, per creare e comporre. La “Butterfly” è in qualche modo un dipinto musicale allineato con le esperienze di tutti quei compositori come Ravel, Debussy, Saint Saens e Puccini stesso, attratti dagli echi dell’Oriente. Di questo orientalismo Puccini si interessò e si informò in maniera precisissima, determinando l’accensione della sua poetica nei confronti di un amore impossibile e ideale e che, dopo essere stato cercato, per colpa di incompatibilità e di disattenzione da parte di qualcuno, si perde. E questa frattura la trasferisce nel rapporto Occidente-Oriente, nell’orchestra così come nel libretto e nell’insieme, quindi, nell’interpretazione».

Con Nao Mashio, spumeggiante Goro, insieme ai nostri ufficiali di marina e le loro geisha...
Con Nao Mashio, spumeggiante Goro, insieme ai nostri ufficiali di marina e le loro geisha…

N.B. Molte foto sono dell’amica Iole Brogno che ringrazio con amichevole affetto.