13 giugno 2019: Presentazione del libro di Lucilla Quaglia “Il pilota di Arafat” a Roma, Trastevere

Al tavolo dei relatori l’attrice Claudia Conte, che ha condotto l’incontro, il comandante Marcello Quaglia, l’ambasciatore del Belize Nunzio Alfredo D’Angieri, il principe Sisowath Ravivaddhana Monipong e l’attore-regista Max Vado.

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il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong insieme agli attori Claudia Conte e Max Vado

Il secondo libro della giornalista Lucilla Quaglia, “Il Pilota di Arafat”, Edizioni Pagine, fornisce un profilo inedito di colui che è stato al fianco del leader palestinese salvandogli perfino la vita: suo padre, il comandante Marcello Quaglia. “Ho scoperto chi era mio padre dalla televisione – racconta l’autrice – e solo allora ho capito il perché di tante alzatacce notturne”. Il libro ricostruisce i viaggi del comandante Marcello Quaglia, pilota di Yasser Arafat per segretissimi cinque anni, attraverso i suoi appunti e i racconti di quei giorni avventurosi e ricchi di incontri eccellenti.

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A presentare l’opera, l’attrice Claudia Conte, che ha moderato l’incontro presso la Sala da Feltre di Trastevere, l’ambasciatore del Belize Nunzio Alfredo D’Angieri, arrivato appositamente da Bologna, il rappresentante della casa reale cambogiana, il principe Sisowath Ravivaddhana Monipong, che ha letto un’inedita corrispondenza tra lo zio re Sihanouk e Arafat mostrando anche interessanti foto d’epoca, il comandante Marcello Quaglia. Letture a cura del regista-attore Max Vado. Saluti da parte di Andrea Petrangeli, consulente finanziario e organizzatore dell’incontro.

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Lucilla Quaglia, autrice di “Il Pilota di Arafat”

 

“Ho creduto opportuno – spiega l’autrice – condividere con il pubblico il fatto che ci fosse un pilota italiano dietro Arafat. Un’eccellenza che gli ha salvato molte volte la vita”.

E come avvenne la selezione dei palestinesi? “Stavano cercando il pilota più adatto in tutta Europa, ma solo mio padre risultò all’altezza. Ad Arafat piaceva il suo curriculum, specialmente la parte in cui aveva lavorato in Centro Africa per conto del Ministero degli Esteri. Aveva una grande esperienza ed era molto affidabile”.

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Insieme al Comandante Marcello Quaglia

Dai voli per raccogliere il sostegno dell’Europa al Nobel per la pace da assegnare al leader palestinese, ai colloqui con la moglie Suha, è stato difficile ricostruire i fatti? “I diari di mio padre erano molto frammentari e con l’aiuto di mia madre Anna, donna molto paziente, sono riuscita a far raccontare al comandante, così lo chiamo nel libro, tutto ciò che mi mancava”.

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con il mio carissimo Amico, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi

 

Ad applaudire, in platea, Guglielmo Giovanelli Marconi, Giuseppe Ferraioli, Fabiana Balestra, Pietro Romano, Francesco Apolloni, Vira Carbone, lo stilista Massimo Bomba, Giuseppe Bambagini, Saverio Vallone, l’artista Benedetta Paravia, la presidente della Fondazione Mariana Pinuccia Pitti, il generale Vincenzo Cancilla e tanti altri.

La sorpresa della serata: la lettura di una lettera di Yasser Arafat a Sua Maestà il Re Norodom Sihanouk nel 1973 e la proiezione di foto dei due grandissimi politici del XX° secolo insieme a Pechino e Pyongyang.

Lettera Arafat 1

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Concerto della Fondazione Marianna: “Abbiamo rubato la Luce alle stelle” in favore delle opere di Sua Eccellenza Monsignor Enrique Figaredo Alvargonzalez, Prefetto Apostolica di Battambang in Cambogia.

Roma, Casa Dell’Aviatore Circolo Ufficiali Dell’Aeronautica Militare
La Fondazione Marianna ha organizzato il 29 Maggio 2019 il
Concerto tradizionale: “Abbiamo rubato la Luce alle stelle”, ospitato
nella prestigiosa sede de “La Casa dell’Aviatore” a Roma.
groupe K Gianni Lorenzo
L’opportunità è la visita di Sua Eccellenza Monsignor Enrique Figaredo
Alvargonzalez Prefetto Apostolico di Battambang, conosciuto quale il
“Vescovo delle sedie a rotelle” per il suo impegno umanitario in
Cambogia, in occasione della sua partecipazione in Vaticano al
Congresso mondiale della Caritas.
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Il Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini presenta le ultime attività della Fondazione Marianna.
L’evento è stato annunciato nel corso della promulgazione della “Carta
Artistica Universale” 2019 della Fondazione Marianna, Fondatrice e
Presidente Pinuccia Pitti. La “Carta Artistica Universale”, lo
ricordiamo, ha tra i suoi molti scopi ha quello di promuovere la
comunicazione e il dialogo fra tutte le Nazioni, nella consapevolezza
dei Diritti e dei Doveri che questo comporta. I diritti umani sono il
fondamento della nostra società, ma la nostra società sarebbe ben poca
cosa se, a questi nobili concetti, non ci confrontassimo con il
diritto all’arte e alla cultura ed è per questa ragione che la
Fondazione Marianna, sempre restando ancorata ai suoi valori fondanti,
ha voluto aprire alla promozioni di giovani talenti nel campo
artistico.
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Il saluto del Presidente della Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo, Dott. Eugenio Ficorilli
Ensemble
In prima fila: Signora Fiammetta Geddes Ungari, il Marchese Loredano Luciani Ranier, il Comandante Marco Sciarretta, il Dottore Alessandro Stacchini, Amm. Del. HC Welth
Da questo progetto l’evento del 29 maggio, in collaborazione con La
Casa dell’Aviatore e con il contributo dell’Accademia di Ariadimusica,
direttore il maestro Gianni Maria Ferrini.
Ospite d’onore S.A.R. il Principe Ravivaddhana Sisowath Monipong
Ambasciatore della Real Casa di Cambogia, coordinatore il maestro
Vincenzo Grisostomi Travaglini.
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Il Maestro Leonardo Angelini accompagna il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong (Photo credits: Helmut Stampfli)
Nel corso della serata si esibiranno giovani allievi dell’Accademia,
sicure promesse del mondo della musica, gli stessi docenti e un ospite
d’eccezione, una tra le tante sorprese che riserverà la serata che si
è voluta dedicare alle missioni umanitarie di Monsignor Enrique
Figaredo Alvargonzalez.
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La Délégazione della Caritas Cambogia, insieme a Sua Eccellenza Enrique Figaredo Alvargonzalez, Prefetto Apostolico di Battambang ed al Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong
Lo scopo di padre Kike, questo il soprannome
con cui è conosciuto Mons.Figaredo, nella sua missione a favore dei
disabili in una delle provincie della Cambogia maggiormente martoriate
dei residui di mine antiuomo disseminate nel territorio nel periodo
dei Khmer Rossi, è di dimostrare che un persona menomata e costretta
su di una carrozzina non è una persona inutile, bensì che il suo
apporto può dimostrarsi essenziale nell’odierna società.
Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza per le attività
di Mons. Figaredo Alvargonzalez.
Ringrazio con affetto il grande fotografo Svizzero, Helmut Stampfli che è venuto da Lausanne, malgrado l’influenza.
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Dott.ssa Pinuccia Pitti, Presidente della Fondazione Marianna, insieme a Sua Eccellenza Monsignor Enrique Figaredo Alvargonzalez
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L’attore Salvatore Puntillo
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Il giovane Adriano Pirandello, in una parodia di Jerry Lewis
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Sokhema Di Croce (Photo credits: Helmut Stampfli)
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Akané Makita (Photo credits: Helmut Stampfli)
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Lorenzo Boccia (Photo credits: Helmut Stampfli)
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Roberto Vallini (Photo credits: Helmut Stampfli)
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Giacomo Crestacci (oboe), Oscar Zuddas (clarinetta) e Salvatore Terracciano (flauto) salutando la Presidente della Fondazione Marianna.
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L’attrice e regista Glenda Sevald
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Il Soprano Martina Gresia
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Con il mio “fratello di palcoscenico”, il disegnatore luci, Giovanni Pirandello (Photo credits: Helmut Stampfli)
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Padre Kiké, Pinuccia Pitti, Vincenzo Grisostomi Travaglini e me !
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Articolo di Lucilla Quaglia in “Il Messaggero” del 5 Giugno 2019

“Musica del mondo con giovani talenti”, un articolo di Lucilla Quaglia in “Il Messaggero” del mercoledì 5 giugno 2019

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“Magici violini e pianoforti a coda presso la Casa dell’Aviatore. Va in scena il concerto charity a favore della Fondazione Marianna, presieduta da Pinuccia Pitti, che ha, tra i molti scopi, quello di promuovere la comunicazione e il dialogo fra tutte le nazioni attraverso l’arte e la cultura. E sono tanti i giovani artisti intervenuti. Tra i presenti i principi Guglielmo e Vittoria Giovanelli Marconi, in blu elettrico, con l’amico Leonardo Barberini. Si affaccia l’étoile Laura Comi che ammira i manufatti del mercatino solidale, i cui proventi saranno devoluti alla missione cambogiana di monsignor Enrique Figaredo Alvargonzalez, anche lui tra gli intervenuti. Arriva Gianni Maria Ferrini, fondatore Accademia Ariadimusica di Torre Maura. Applausi per il rappresentante della casa reale cambogiana, il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong, che in elegante abito tradizionale giallo e rosso canta nella lingua natia. Grande suggestione per l’esibizione della giovane e talentuosa violinista Sokhema Di Croce, vincitrice di un’importante borsa di studio. Salutano la presidente della Fondazione il Marchese Loredano Luciani Ranier e in rappresentanza della Lega italiana dei diritti dell’uomo, Eugenio Ficorilli. Applausi per il pianista Leonardo Angelini e il soprano Martina Gresia. Tra gli ospiti ecco il marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini. Brindisi al dialogo interculturale.” Lucilla Quaglia

Roma, 15 maggio 2019. Serata di “gala” al Circolo della Caccia, in occasione dell’ingresso quale Socio “pro tempore” di Sua Eccellenza Lewis M. Eisenberg, Ambasciatore degli Stati Uniti.

Roma, 15 maggio 2019. Serata di “gala” al Circolo della Caccia con
sede a palazzo Borghese, in occasione dell’ingresso quale Socio pro
tempore di S.E. Lewis M. Eisenberg, Ambasciatore degli Stati Uniti
presso la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino.
Sotto una pioggia battente e in un clima dal sapore invernale, gli
esponenti dell’Aristocrazia Romana, Soci dell’esclusivo Circolo
romano, non hanno voluto mancare al saluto per il prestigioso nuovo
ingresso, quali il Principe e la Principessa Domenico e Martine
Orsini, la Principessa Nicoletta Odescalchi, il Principe Scipione
Borghese e la consorte Principessa Barbara Massimo, il Duca e la
Duchessa Ascanio e Monica Sforza-Cesarini, la Duchessa Maria Luisa
Gaetani d’Aragona e tante altre riverite personalità.

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Ospite alla loro tavola, ringrazio di cuore il Marchese e la Marchesa
Loredano e Anna Luciani-Ranier; in felice compagnia del Barone Gino
Coppa-Solari, il Marchese Vincenzo Grisostomi-Travaglini, la Signora
Anna Cefalì-Pandolfi e tanti cari amici .
Invitante e festoso il ricco menù con piatti tipici della tradizione
statunitense suggeriti dallo stesso Ambasciatore, realizzati con arte
culinaria nelle rinomate cucine del Circolo e tra i tanti piatti non
potevano mancare i tradizionali tacchini farciti, presentati in
“gloria” nell’immenso salone su di una immensa spianata sostenuta da
impeccabili valletti, così come la grande torta celebrativa,
appositamente ideata.
Il tutto accompagnato da un frizzante complesso strumentale
nell’abbigliamento folklorico e nelle vivaci scelte musicali nel
migliore stile della favolosa Nouvelle-Orléans.

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Sono particolarmente grato al Presidente del Circolo della Caccia, il
Duca Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, che nei suoi saluti mi
ha voluto riservare l’onore di essere citato per primo tra gli ospiti
d’onore, in qualità di Altezza Reale ed Ambasciatore della Real Casa
di Cambogia, ricevendo in applauso di cui sento la commozione. Sono
seguiti i saluti rituali di S.E Lewis M. Eisenberg.
Quale migliore conclusione, appartati in uno dei salottini, appagati
da un eccellente banco con servizio di bevande, in compagnia dei
fraterni amici Principe e Principessa Guglielmo e Vittoria
Giovanelli-Marconi, con i quali abbiamo di recente condiviso un
fantastico viaggio nel Regno di Cambogia.

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17 – 23 Maggio 2019: Medina Roma accoglie la mostra personale dell’artista francese Valérie Honnart

Sisifo Felice mostra personale di Valerie Honnart a cura di Lucia Collarile, dal 17 al 23 Maggio 2019 negli spazi Medina Roma, a cura di Palma Costabile e di Michele Nibaldi. Valérie – artista francese – ha viaggiato a lungo ed ha vissuto a Hong Kong e Roma. In questa personale ci presenta la sua reinterpretazione del mito di Sisifo in chiave contemporanea e con ispirazione alla cultura orientale.

In sinergia e con la promozione dell’INSTITUT FRANÇAIS – CENTRE SAINT-LOUIS

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Cosa dire di Valérie Honnart? è una bellissima donna francese, con il fascino specifico delle native del Scorpione con il fuoco del cavallo, il suo segno cinese. Più seriamente, ho incontrato Valérie molti anni fa a Roma, quando eravamo appena arrivati da mondi totalmente diversi, lei dalla cosmopolita Hong Kong ed io più vicino, da Parigi. Mi ha subito colpito la sua sensibilità differente, la sua maniera tutta felina di osservare il mondo senza mai svelare il fondo del suo pensiero ma lasciando l’interlocutore nel desiderio perpetuo di saperne di più…

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Dopo numerose mostre all’estero, Valérie torna a Roma con un tema molto particolare: il mito di Sisifo, che, secondo lei, diventa felice quando incontra la Cina. Lasciamo la parola alla curatrice della mostra, Lucia Collarile, che ci accompagna con le sue parole profonde ed oniriche per portarci nell’universo eurasiano della nostra artista.

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“Il mito di Sisifo di Valerie Honnart: la trasposizione in Cina del mito classico, divenuto pensiero filosofico contemporaneo, applicato all’analisi di una società apparentemente così distante dalla genesi di quello stesso pensiero.”

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“L’immagine, la rappresentazione di quel mito parla invece la lingua dell’oriente, ed è presentata da Valerie con tecniche artistiche rigorose e, solitamente, nel pieno rispetto della tradizione pittorica cinese.”

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“La pietra è la materia, la forma e la sostanza, intorno alla quale gira tutto il pensiero di Valerie riguardo al suo mito, quella che lei chiama “la via della creazione”: la pietra nostalgia della natura e dell’armonia che l’uomo aveva con essa; la pietra corpo, pelle e carne pietrificata; in un antropomorfismo che ne rivela i segni lasciati dal tempo e dalla vita; la pietra immobile che l’uomo trascina quotidianamente, con uno sforzo titanico, verso una vetta irraggiungibile; la pietra che rotola spinta da forze sovrumane, per tornare da dove era partita, dall’inizio.”

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“Sisifo e le pietre divengono il mezzo per raccontare visivamente la nuova Cina, il suo “comunismo capitalista”; e l’insensatezza della condizione cinese moderna, specchio dell’assurda condizione dell’uomo moderno in generale ma se possibile anche più dolorosa che in altri paesi. Valerie ha vissuto la trasformazione della società cinese di questi ultimi anni; l’allontanamento dell’uomo dalla natura, la presenza di un inquinamento devastante.

Eccoli i nuovi Sisifo trascinare enormi pietre sulle loro biciclette ed eccoli ancora meditare di fronte alla pietra caduta; aspettare pazientemente lo svolgersi del destino ai piedi della montagna; osservare le tracce che le pietre rotolando lasciano sui diversi terreni dell’esistenza; caricarsi sulle spalle il peso enorme di quella pietra, fondersi con essa in un contatto che si trasforma in abbraccio. Perché l’aspetto folle e per certi versi salvifico di questa metafora; è che Sisifo ama la sua pietra e lo dimostra sorridendo, nell’accettazione consapevole della sua condizione umana quotidiana.”

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“Nella mitologia cinese esiste un personaggio simile a Sisifo…

…è Yugong Yishan, un vecchio folle impegnato da solo nell’impossibile ostinato lavoro di creare con le sue mani un varco tra due montagne. Il vecchio è premiato dagli dei colpiti dalla sua caparbietà che, per lui, creeranno quel varco. Una sfida impossibile vinta con un lavoro piccolo e costante, nel qui e ora, senza coscienza di un futuro.”

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“La filosofia orientale è incentrata su questa sfida che è quella di vivere il presente con consapevolezza e amore, con cuore aperto; accorgendosi delle “piccole cose”. La sfida è di adattarsi sempre alla situazione presente; prendendo coscienza e consapevolezza del valore di ogni singolo momento della vita. Una vita che può avere luogo solo nel momento presente.

Un idea per noi occidentali più difficile da comprendere; poiché senza futuro noi perdiamo il concetto di redenzione verso una esistenza migliore e tutto sembra assurdo e inutile; resta solo la certezza della morte.

Quindi, ecco la sfida di Sisifo come ci spiega Camus nel suo libro: il lavoro, il castigo, la pietra; è un movimento che nell’eternità della ripetizione, prolunga il tempo di un’esistenza altrimenti assurda perché segnata dall’inevitabile morte. Ogni volta Sisifo ci crede nel suo lavoro e ogni volta Sisifo; seppur consapevole dell’assurdo della sua condizione; ricomincia da capo. Ecco che Sisifo, come ogni uomo, ha uno scopo: sfidare il suo destino, nel quotidiano, coraggiosamente. E paradossalmente sorride (come il Sisifo cinese). Per questo Camus termina il suo saggio scrivendo che “bisogna immaginare Sisifo felice”.

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“Valerie vince la sfida perché la sua pietra, quella che porta sulle spalle, le permette di essere creativa. La sua pietra traccia le linee della sua arte. Valerie ama la sua pietra. Valerie è felice lungo la sua via della creazione.

Il messaggio per noi è chiaro: non è l’assoluta ricerca del successo proiettata nel futuro a coincidere con la ricerca della felicità; non è il progresso l’assoluta felicità e non è nemmeno la continua ricerca di quella felicità a renderci felici; anzi è solo la conferma di una trappola invisibile, di un’esistenza assurda.

Nessuno potrà levarci dalle spalle la nostra pietra, che è la realtà; la natura, l’affetto; la fatica di vivere. Nessuno ci libererà da lei se non la morte ed è perciò che essa stessa è la nostra salvezza: il nostro scopo di vita.

Per questo Sisifo ama la sua pietra; per questo Sisifo è felice.

Lucia Collarile, Aprile 2019″

 

Master Yun Long Zi’s first exhibition in Europe: “Celebrating Wind and Water” at Mariënhof, Amersfoort in the Netherlands, 3rd to 5th May 2019

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Master Yun Long Zi has granted me the honour to attend the”Celebrating wind and water” Lotus on Water event, which took place in the Netherlands in Amersfoort from 3rd to 5th May 2019.

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My sincere gratitude for the kindness of Master towards me, his smile and affection always delicately expressed through courtesy and noble gestures.

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His FengShui Art leaves you breathless by the power of its message and the climax happened when Master got on stage to whip gold and silver from the giant painting to achieve in front of us the fulfilment of divine perfection.

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For all of that, Dear Master, please accept my deepest gratitude and affection in response to your friendship and consideration.

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His Royal Highness Prince Sisowath Tesso is the son of His Royal Highness Prince Sisowath Essaro, brother of Prince Sisowath Sirik Matak and of Her Royal Highness Princess Norodom Wathanary, first cousin of my father. Prince Tesso and I shared many happy and cheerful moments in our youth in Paris. We have in common a deep passion for beauty and especially for our venerated Royal Ballet.

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Prince Tesso went back to Cambodia in 2005 to live in our homeland and to serve his Country being once Secretary of State for Tourism. He is now High Counsellor to His Majesty the King with rank of Secretary of State and has created his own ballet company, which already had great success abroad especially in India and now in the Netherlands, during Master Yun Long Zi‘ s event “Celebrating wind and water” in Mariënhof at Amersfoort. All my best wishes for a bright future to my beloved cousin who will always have a special place in my heart.

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Master Jun invited also our dearest Excellency Julio Jeldres, Counsellor to the King of Cambodia, the great stylist Eric Raisina and Monsieur Stéphane Ruffier Meray from Paris to join the celebration.

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I was also cheered up by the presence of two very special persons to me: Swiss photographer Helmut Stampfli and his partner, my “little brother” Massimiliano Turci whith whom, we actully toured the world, filming and shooting in the perspective of a nice project, born in 2013….

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Thanks to Master Yun, we met fantastic people like Kees van Hammersveld and his partner Tai, who created this incredible FengShui Wine, together with their friend Janneke Rutten and Marcel Bertaud, International Sales Manager for Laurent-Perrier Champagne, Abraham Van Hell & Cees Van Oije, two wonderful jewelers, Antonio and Marie Tan Diaz from the Philippines, who succeeded in convincing their Ambassador to the Netherlands, His Excellency Jaime Victor B. Ledda to join Master’s event…. and many other personalities who contributed to make this event truly unforgettable.

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Master Yun Long Zi’s opening speech, Amersfoort, 3rd May 2019

“The Classical Chinese use a few terms to describe “art”.

We use “Fa “法 to describe standards and canonization of art. We use “yi” 艺 to describe the beauty and aesthetic of art. We use “Su” 术to describe the skills and methodology of art.

But when art reaches its highest level, we call it “Tao “. 道

What does Tao mean? Literally it means the path, the road or the way.

To where? For the Chinese, it is to the heaven. Which means to the universe, to higher being, to paradise, to higher intelligence, to truth, to great wisdom..

When art reaches its highest level, it brings inspiration from heaven. When the human soul is in touch with that inspiration from the above, the paradise comes to the humanity. And together, it brings all the different forms of goodness from heaven such as prosperity, happiness, energy, fantastic health, excellent relationships and opportunity.

Feng Shui is a kind of Tao , art is a kind of Tao, and Feng Shui art is a kind of Tao. When it is divinely inspired, and it attains the highest level of reaching up to heaven and allowing paradise to reach us.

When I visited the Angkor Wat, one of the greats wonders of the world, I discovered that it is built very closely to the principle and idea of Feng Shui.

When I was given the honor to watch the Apsara Dance, I was amazed that it is also a kind of Tao.

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In the past The Apsara Dance could only be summoned by the king. And when it is performed, it would please the Gods so much that the blessings from heaven will descend upon the human world.

I am very honored to know His Royal Highness Prince Tesso Sisowath of Cambodia as a very close friend. His Royal Highness has graciously agreed to bring the Apsara dancers to perform the Apsara dance during the opening of my Art Exhibition here today.

The Netherlands is not a new and foreign land to me. More than thirteen years ago, a Dutch man from the Netherlands flew to Singapore.

He has heard about this Feng Shui Master from their friends and he came to consult me. When he flew back to the Netherlands the things I predicted to him came true and he invited me to fly here to Feng Shui his restaurant and his house.

He have also introduced to me more than a hundred clients in this country. In these thirteen years, he has grown from one restaurant to two restaurants and one hotel with three restaurants inside.

He has also bought and moved in to a huge and beautiful house.

And he is also into the wine business. This Dutch man is non other than Mr Cornelius Van Hamersveld, the owner of Van Hamersveld wine.

Such is the man when he acts according to the calling and inspiration of the Tao. He is blessed by heaven.

As a believer of Feng Shui, he came up with an idea of the putting my painting onto his new red wine cuvée call “Feng”. “Feng” as in Feng Shui.

With the launch of my Art Exhibition, is the launch of the new wine by Van Hamersveld wine “feng- win”.

Royalties and dignitaries, nobles and entrepreneurs, friends old and young, ladies and gentleman… thank you for coming to witness this historical moment.

May you be in touched with the Tao and receive from it many many blessings of prosperity, happiness, health and elegance!”

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My deepest gratitude to Lotus on Water Directeor, Mr. Kan Yin Loong for his energy and bright intelligence in smoothing any situation in a very diplomatic and sensitive way, to Mr. Charles Chen, perfect host and adorable in every way and our dear photographer form Singapore, Mr. Kazuka Kaka.

2nd March 2019: Sokhema Di Croce, a young and talented violinist, born in Cambodia, invited by Maestro Gianni Ferrini to perform at Ariadimusica Music Academy in Rome, Italy

In june 2018, at the final evening, I was granted the pleasure to meet with 16 year-old Cambodian violonist, Sokhema Di Croce, originally from Battambang and who was adopted by her Roman parents when she was only 11 months. I was blown blissfully away by the power of her interpretation and I really hoped to re-meet her very soon in Rome. Maestro Gianni Maria Ferrini already promised her to organise a concert at Ariadimusica, in which she would be able to show her great talents.

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From left to right: Annamaria Cima & Luciano Di Croce, the parents of Sokhema, Maestro Gianni Ferrini, Sokhema di Croce, Sisowath Ravivaddhana Monipong & Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini .

The day has finally come and on Saturday 2nd March 2019, Sokhema performed in front of more than 120 persons in the concert hall of Ariadimusica Music Academy, on the Casilina in Rome.

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The young violinist chose a rather complex and not easy programme, from Lalo to Saint-Saëns, Mozart, Sarasate and Wieniawski… We were all taken by her absolute talent, her juvenile grace and the elegance of her eyes, that she lifted to the sky after each movement of the concerto or symphony she played…

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She was accompanied at the piano by Maestro Edina Bak, from Hungary, remarkable for her sensitivity and subtle attention, always in rhythm with her young and beautiful partner.

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While Sokhema was taking a breath before the second part of her concert, Maestro Gianni Ferrini invited his youngest pupil, Ms. Himari Sugiura from Japan to sit at the piano and perform Chopin, Galuppi & Mozart…

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The performance of Himari was breathtaking : the public was litterally raptured by the fluent fingers of the little oriental girl and the applause was enthusiastic.

 

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Sokhema came back and we all fell in catharsis at the end of her sublime “bis” and the hands were clapping and clapping, giving the young and charming artist the fair reward and recognition due to her talent and hard work.

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Among the numerous audience, Dottoressa Pinuccia Pitti, President of the Marianna Foundation with her friend, Maria Carla, Professor Vincenzo Gagliani Caputo, Dottoressa Silvia Cassini of the Opera of Rome and many other personalities of the culture and music world, who came to listen to these young promises of classical music.

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Sokhema Di Croce, emotioned after her concert. On the right, Maestro Michela De Amicis, President of the International Music Festival Città di Penne and Maestro Gianni Ferrini, founder of Ariadimusica Music Academy.

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